lunedì 15 novembre 2010

Il Virus dell'Arte

E se l’Arte fosse un virus? Se ci potessimo tutti ammalare del bisogno di generare bellezza o creare un disegno unico dalla radice delle nostre emozioni, vorremmo guarire o contagiare? Nel dubbio potete farvi un’idea partecipando alla collettiva d’arte dal titolo Il Virus dell’Arte, che si terrà dal 17 al 26 Novembre presso GARD Galleria Arte Roma Design di Sonia Mazzoli - Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno)  – Roma (Metro Piramide). www.galleriagard.com
A questa seconda esposizione di arte contemporanea parteciperanno artisti di varia matrice tecnica e diversa ispirazione artistica accomunati dall’idea che il virus dilagante dell'arte attacchi le menti stimolando la creatività e trasmettendo al fruitore, proprio come un virus, sensazioni ed emozioni destinate a colpire la sensibilità del cervello e del corpo. L’arte è un virus che attacca tutti i sensi, che non ammala, ma cura. Non debilita l’uomo, ma lo rinvigorisce, lo stimola e, nei casi eccellenti, lo migliora.
Insieme agli artisti Rossana Bartolozzi, Ivan Caponecchi, Anita Manachino, Remo Suprani e MaRyLam esporranno anche i “nostri” di Officina Materica: Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo.
Il fascino di una esposizione d’arte collettiva è poter vagare senza limiti nei modi immaginari e solidi di uomini e donne che attraverso l’arte interpretano un pensiero, traducono una sensazione corporea, danno sostanza all’intuizione. E scoprire nella diversità un punto di contatto, riconoscere un istinto, attribuire il proprio senso nel percorrere una strada che affaccia su un panorama multiplo.
La sede espositiva della GARD a Roma si disloca su due livelli, caratterizzata da un’atmosfera che ricorda il quartiere newyorchese di Soho. GARD ha infatti scelto come sede nel ‘97 un ex deposito cartaceo abbandonato, trasformandolo in uno spazio multifunzionale di 600 mq, situato in un giardino interno, dell'ex zona  industriale del vecchio Porto Fluviale tra il Gazometro e la Piramide Cestia.
Pare essere questo il luogo e l’occasione ideali per lasciarsi contagiare dal Virus dell’Arte.

ORARI:  Dal lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00 ( altri giorni e orari su appuntamento )
INGRESSO: libero                   
A CURA DI: Sonia Mazzoli
Info Tel: 06.5759475 – 340.3884778
Info mail - soniagard@gmail.com

martedì 9 novembre 2010

Anteprima di MATERICA

Roma, 12 Novembre 2010: Dopo il successo, lo scorso 29 Ottobre, della serata inaugurale di The Basement il laboratorio creativo e spazio espositivo dell’Associazione culturale Officina Materica sito in via Beato Battista Spagnoli 61 a Roma Officina Materica è di nuovo all’opera.
Il 12 Novembre, dalle 19 alle 24, si terrà presso The Basement l’anteprima della Prima edizione di Materica”, che avrà luogo il prossimo 15 dicembre negli spazi di Futurarte a Roma.

Materica è un evento a cadenza annuale, nato dalla collaborazione degli artisti Laura Tucceri e Fabrizio Di Nardo e Piero Orlando per radunare, attorno ad un progetto comune, diversi modi di interpretare l’arte materica.

Laura Tucceri è una talentuosa innovatrice che ama dipingere per esprimere la vita. Crea sperimentando tecniche miste, anche attraverso l’inserimento su tela di elementi della terra, quali riso, caffè e cristalli. La sua elaborazione creativa ha origine nella filosofia dei chakra, i centri simbolici del corpo che sono fonte di energia ed equilibrio psico-fisico. Da qui, da un punto emotivo che diventa esperienza trascendentale, si mette in moto il bisogno di dare struttura e colore all’esperienza corporea e spirituale. Le opere di Laura Tucceri sono dirette, ma non superficiali. Le geometrie diventano sfumature e le suggestioni si fanno linguaggio.

Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo di Officina Materica, realizzano opere che diventano un’esperienza di fruizione artistica del tutto particolare. Cosa insolita, lo spettatore è infatti incoraggiato ad esplorare, con il tatto e l’osservazione ravvicinata dei dettagli, le increspature della superficie e i gesti dell’artista. La filosofia che ispira il loro approccio all’arte ha un’origine primordiale, è l’istinto umano di dare forma alle emozioni, senza premeditazione, né strategia. Le opere accadono in maniera quasi casuale, imperfetta, spinte da una logica interiore.

Le tecniche diverse di questi artisti, il loro immaginario e le loro emozioni, dopo aver percorso vie sconosciute si incontrano nella piazza di Materica offrendo al pubblico l’occasione di cogliere frazioni colorate di una passione condivisa.


Ufficio stampa: Alessandra Grandi
ufficiostampa@officinamaterica.com

Giornata di Arte Terapia "IO: POTENZA IN DIVENIRE"

Roma, 28 Novembre 2010: The Basement, lo spazio d’arte dell’Associazione culturale Officina Materica, ospita la  prima Giornata di Arte Terapia: "IO: POTENZA IN DIVENIRE". Il laboratorio sarà gestito dalla psicologa, ipnologa, psicoterapeuta specializzata in psicoterapia strategica breve, Pamela Argenio.
Questa giornata particolare vuole essere un invito aperto a tutti coloro, orientativamente dai 18 anni in su, che  desiderino esplorare le potenzialità comunicative dell’arte. Come racconta la stessa dott.ssa Argenio “l’arte terapia permette di parlare senza sfruttare il linguaggio verbale; aiuta a sviluppare parti del Sé nascoste o represse, nel rispetto dei tempi e dei limiti personali, grazie all’utilizzo di strumenti e materiali che aprono le vie della creatività, che è capacità di unire elementi già esistenti con connessioni nuove che siano utili. Questo significa io: potenza in divenire, questo significa conoscersi, comunicare attraverso l’espressione del proprio mondo interiore e imparare ad essere strategici.”

Il laboratorio è aperto ad accogliere sia chi non ha mai affrontato un percorso terapeutico con un professionista, sia chi lo sta attualmente seguendo e desidera focalizzare certi aspetti dell’analisi. Ma l’arte terapia è uno strumento valido anche per chi non è interessato alla psicologia, ma ambisce a sviluppare nuovi strumenti di comunicazione. Non esistono limiti alle potenzialità espressive dell’arte e mettersi in gioco con la curiosità di conoscersi e conoscere attraverso colori e forme da modellare, significa anche andare alla scoperta di ciò che non sappiamo nominare.

Ecco gli argomenti che si tratteranno:
- Condurre e farsi condurre dai propri sensi
- Rilassamento e visualizzazione
- La scoperta del sesto senso: la CREATIVITA'
- L'altro e il materiale: infinito attivo nelle mie mani

All’inizio della seconda parte della giornata gli artisti Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo faranno un breve intervento introduttivo sul primo approccio alla tecnica materica che hanno sviluppato, basata sull’utilizzo di legno, sabbia, colla e colori. Questi semplici elementi si combinano tra di loro seguendo le emozioni e gli istinti di chi attraverso di essi esprime il Sé nell’arte.

La giornata del 28 Novembre sarà un corso propedeutico di base dell’art therapy in vista dei 5 incontri che si terranno il prossimo aprile 2011. Si consiglia di presentarsi con tappetino da ginnastica, coperta (che si possa macchiare e sporcare), calzini anti sdrucciolo (oppure molto spessi o di spugna) e un abbigliamento comodo. Appuntamento al Basement, via Beato Battista Spagnoli 61, dalle 9.30 - 19 30 (ore 13.00 circa pausa pranzo). Costo del corso € 100,00.
Per iscrizioni contattare: Lara 338 3089141 e Claudia 327 3104211

(La giornata si modellerà sulla base delle persone che partecipano  all'esperienza quindi ci può essere la possibilità che uno degli argomenti elencati possa non venir sviluppato durante tale esperienza)


Ufficio stampa: Alessandra Grandi
ufficiostampa@officinamaterica.com

mercoledì 3 novembre 2010

Inaugurazione The Basement

Roma, 29 Ottobre 2010: Officina Materica (OM) - www.officinamaterica.com inaugura il suo spazio espositivo e laboratorio The Basement, via Beato Battista Spagnoli 61, Roma. Uno spazio di oltre 100mq dal puro spirito underground destinato a convogliare le energie e le suggestioni artistiche degli artisti fondatori di questo movimento e di tutti colori che si lasceranno trasportare dalla volontà di sperimentare l’arte.

Officina Materica è un movimento innovativo di arte materica fondato dagli artisti Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo, incentrato su una tecnica inedita. Le opere che essi realizzano sono un’esperienza di fruizione artistica unica, grazie alla quale lo spettatore è incoraggiato ad esplorare, con il tatto e l’osservazione ravvicinata dei dettagli, le increspature della superficie e le intenzioni dell’artista. Allo stesso tempo è lecito, se non necessario, che lo spettatore stesso assegni alle opere i propri significati. L’approccio di Fabrizio Di Nardo e Piero Orlando all’arte è puramente istintivo, volto ad assecondare l’esigenza primaria di dare libero sfogo alle emozioni e creare opere originali e personalissime. Le forme accadono in maniera quasi casuale, imperfetta, per lo più senza una reale progettualità, ma spinte da una logica emotiva.

Con l’entusiasmo e lo stile che li contraddistingue, gli artisti di Officina Materica intendono rendere The Basement il territorio della scoperta e dell’incontro artistico, dove non solo essi stessi si dedicheranno alla loro personale produzione, ma dove nuovi curiosi dell’arte materica potranno cimentarsi con questa forma artistica grazie ai corsi di pratica della tecnica che verranno organizzati. Dopo aver constato i benefici terapeutici dell’arte materica, presso The Basement sarà anche possibile partecipare a percorsi di art therapy, sia di coppia che collettivi, per risalire, attraverso la creazione e la creatività, alle proprie forme interiori, da plasmare, riconoscere ed eventualmente condividere. Corsi, laboratori, eventi: nasce a Roma una galleria d’arte che si sporca le mani, un micro mondo senza confini.

È così, attraverso il talento e la passione, che il fare arte di OM attira su di sé un crescente interesse e le sue opere continuano a viaggiare, da Roma a Venezia, passando per New York. Prossimo atteso evento avrà luogo presso il Futurarte di Roma, che ospiterà a partire dal 15 dicembre 2010 l’esposizione di Officina Materica in collaborazione con l’artista Laura Tucceri.

Ufficio stampa Alessandra Grandi
ufficiostampa@officinamaterica.com

Ipocentro

Le scosse generano domande, le risposte sono un principio di ricostruzione.
L’arte, a suo modo, cerca un passaggio per dare nuovo senso al mondo che crolla e a quello che sopravvive.

Ipocentro è l’opera pensata e realizzata da Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo di Officina Materica, per creare un varco nella violenza della Terra, nel trauma del lutto, nell’eco acuto della rabbia, e allo stesso tempo per incoraggiare con la luce e la solidità delle assi portanti, la ricostruzione.
Un anno e mezzo dopo il terribile terremoto de L’Aquila, la Biennale d’Architettura di Venezia dedica uno spazio di riflessione ed arte per spingere lo sguardo nel baratro di una regione monca e sgomenta.
Cosa viene dopo e cosa sarebbe successo se? La minaccia non è rappresentata dalla terra che trema, perché sono il Paese instabile e l’architettura approssimativa che provocano vittime. È il palazzo che cade che uccide, non il terreno che da milioni di anni si modifica.
Ipocentro è il piano che si piega, che crolla su sé stesso, è voragine che inghiotte il suo vuoto. In quella voragine è caduto un Paese, ma ruotando attorno alla prospettiva distorta di una realtà alterata e distrutta possiamo scegliere la via d’uscita, ripensare un inizio.

I colori e le ombre di Ipocentro conducono ad un viaggio emotivo verticale. Dal basso verso l’alto e ritorno.
Giù fino in fondo alla Terra, nel pozzo delle emozioni oscure, incerte, taglienti. Da lì un cono di luce promette la risalita, offre un respiro, una nuova visione.
Oltrepassare il confine del proprio centro apre uno scenario inedito in cui spesso trovano posto gli altri. Chi soffre e chi salva.

Fabrizio Di Nardo racconta che l’idea dell’opera così come esiste oggi è nata improvvisamente in falegnameria, mentre gli artisti seguivano il taglio dei pezzi che dovevano costituire il progetto originario. “Abbiamo bloccato i falegnami mentre mettevano via gli “scarti” – ovvero gli attuali pilastri. Avevo visualizzato i quattro livelli che si sarebbero incastrati a quei pilastri. Potevo vedere i piani inclinati e la struttura verticale resistere. Così abbiamo stravolto il primo progetto e seguito l’istinto.”

Secondo Piero Orlando “L’ispirazione artistica si è manifestata prepotente e incontenibile e ha preso forma in un’opera  slanciata, libera e potente, ove la struttura pesante del blocco viene frammentata e scomposta in quattro livelli diversi, sorretti e protetti da quattro elementi portanti, scalpellati e dipinti a creare un effetto metallico. Sono i pilastri di un costruito responsabile sopravvissuto al disastro, simbolo della buona Architettura che assorbe, attrae e coagula intorno a sé l’energia e la materia, per sorreggere e guidare l’uomo verso la speranza di vita e la fiducia in una sicura rinascita.”

L’arte è un linguaggio che si esprime con parole mute, per metafore e suggestioni arriva dove, a volte, la coscienza non osa spingersi.
Raccontare le tragedie è un’esperienza complessa e scivolosa, ma quest’opera materica costruita con schegge, ferite, mancanze ed equilibri, dice tutto quello che aspettavamo di sentirci dire.
Parla della nostra vulnerabilità di uomini e di fabbricanti, parla di forze oscure e dominanti, parla di un vuoto che ci inghiotte, della nostra inquietudine e di quella altrui, che per paura vorremo negare, parla di divinità silenti e di una tenace resistenza.
Il centro su cui si appoggia la capacità di resistere è il punto di equilibrio che contesta la resa.
È quel sostegno la prima risposta, il nuovo inizio.

Alessandra Grandi

Ipocentro alla XII Biennale di Architettura di Venezia (comunicato stampa)

Venezia 30 Agosto 2010: La 12^ Mostra Internazionale di Architettura di Venezia “People meet in architecture Venezia” (Giardini e Arsenale), 29 agosto - 21 novembre 2010, curata da Kazuyo Sejima, ospita una riflessione artistica sul dramma dei terremoti, calamità naturali che negli ultimi anni hanno traumatizzato l’umanità e la superficie architettonica di diversi territori in tutto il mondo.
Il progetto “E-PICENTRO”, realizzato dallo Studio Giammetta insieme a T-Studio, all’interno dello spazio THETIS - http://www.thetis.it- e con il Patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università Technische Universistat di Darmstadt, ruota attorno al tema della ricostruzione in località colpite da eventi sismici.

Officina Materica (OM) - www.officinamaterica.com, movimento innovativo di arte materica fondato dagli artisti Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo, incentrato su una tecnica inedita, è stata invitata dallo Studio Giammetta a realizzare un’interpretazione artistica nell’ambito del progetto E-picentro.
Nasce così, ispirata alla tragedia che ha colpito L’Aquila, Ipocentro, opera materica di sabbia, legno e colore che sviluppa su quattro livelli paralleli la paura del crollo e la spinta alla rinascita. Ipocentro esprime la fragilità degli edifici instabili, il vuoto della perdita e allo stesso tempo lo spirito di un percorso, umano e urbano, di distruzione e ricostruzione.
I colori e le ombre di Ipocentro conducono ad un viaggio emotivo verticale. Dal basso verso l’alto e ritorno.
Giù fino in fondo alla Terra, nel pozzo delle emozioni oscure, incerte, taglienti. Da lì un cono di luce e la stabilità degli assi portanti promettono la risalita, la speranza di una nuova visione.

Le opere di Officina Materica sono un’esperienza di fruizione artistica unica, grazie alla quale lo spettatore è incoraggiato ad esplorare, con il tatto e l’osservazione ravvicinata dei dettagli, le increspature della superficie e le intenzioni dell’artista. Allo stesso tempo è lecito, se non necessario, che lo spettatore stesso assegni alle opere i propri significati.
Privi di influenze accademiche, Fabrizio Di Nardo e Piero Orlando hanno un approccio istintivo all’arte, assecondano l’esigenza primaria di dare libero sfogo alle loro emozioni, creando così opere originali e personalissime. Le forme accadono in maniera quasi casuale, imperfetta, per lo più senza una reale progettualità, ma spinte da una logica emotiva. Questo fare arte sta attirando su di sé un crescente interesse e le opere di Officina Materica continuano a viaggiare, da Roma a Venezia, passando per New York,.

Ipocentro è stata esposta presso i Giardini dello spazio Thetis nei giorni di presentazione alla stampa del progetto E-Picentro, ottenendo un ampio consenso di critica e pubblico ed è attualmente visitabile presso il laboratorio di Officina Materica The Basement a Roma.

Ufficio stampa Alessandra Grandi
ufficiostampa@officinamaterica.com