Roma, 29 Gennaio 2011: anche quest’anno Officina Materica sarà presente al SensOfWine di Luca Maroni. Il prestigioso appuntamento per gli appassionati del buon vino torna a Roma con molte importanti novità. Prima fra tutte la location: sarà il Palazzo dei Congressi all’EUR ad ospitare il 29 e 30 gennaio l’edizione 2011 della manifestazione vinicola. Il grande spazio d’incontro offre l’occasione non solo per riunire aziende vinicole, visitatori, esperti e curiosi, ma anche per ospitare l’Arte. Nel foyer del Palazzo nasce così Sensofart una sorta di camera iperbarica sensoriale e artistica che accoglie il visitatore decomprimendolo dallo stress e dalla contaminazione cittadina per immergersi con un nuovo stato emotivo in un viaggio tra profumi e sapori dalla terra.
Sensofart accompagna il pubblico in un percorso fotografico nel mondo delle vigne grazie alla mostra “Vinalia” di Vittorio Storaro, Parte Prima, dedicata al Lazio. Immagini di luce e cultura vinicola che sono origine di ciò che si va poi a degustare.
Affianco agli scatti del grande maestro della fotografia cinematografica trova posto la sperimentale istallazione materica realizzata dagli artisti di Officina Materica, Piero Orlando e Fabrizio Di Nardo pensata in collaborazione con lo Studio di Architettura Giammetta & Giammetta su supporto fornito dalla Terranova Eventi e realizzata anche con inclusioni delle resine di Metropolis by IVAS.
L’opera rappresenta una sfida e un’innovazione non solo per la sua imponente struttura fisica (alta più di 5 metri e lunga quasi 10 metri ), ma per il concetto che ne accompagna la gestazione e lo sviluppo: creare un’opera che sia un percorso; fare sì che la fruizione artistica sia sostanza non solo per la vista, ma anche per gli altri sensi. Per stimolare l’udito dall’opera emerge, come un’eco primordiale, la sequenza musicale del musicista compositore Leonardo Cesari, nata dalla campionatura dei suoni e dei rumori della tecnica e dalle voci degli artisti con il contributo canoro di Lara Stacchini. Segue l’esperienza tattile, perché l’opera scolpita sul legno, trattata con sabbia, colore e resina, deve essere toccata, vissuta sotto i polpastrelli, sentita con la pelle. L’odore del legno, della naturalità della materia che si trasforma in arte, completa il viaggio sensoriale, che è stato raccontato in modo originale nel video realizzato dal filmmaker Alessio Fattori. La contaminazione tra discipline artistiche diverse fa parte dello spirito aggregante di Officina Materica.
L’istallazione di Officina Materica è percorso non solo in senso figurativo, ma anche in senso fisico, poiché comincia all’esterno dell’edificio e corre lungo i passi di chi si avventura all’interno del Palazzo dei Congressi. Il monolite di materia grezza fa il suo ingresso impattando contro la superficie muraria e si trasforma in un piano intrecciato di nervature che si contaminano. Radici che lottano, emergono, si trasformano e crescono, arrampicandosi verso l’alto, radici che cercano un’origine in un cielo immaginario. Per la prima volta Di Nardo e Orlando introducono nelle loro creazioni un elemento nuovo, perfettamente coerente con il passato: la resina. L’albero creato dall’uomo.
L’ispirazione sgorga dalla stessa materia, se ne impossessa e la trasforma, piegandola al gesto artistico. L’interazione con lo spettatore si traduce anche in un piano ligneo su cui l’avventore potrà lasciare una traccia tangibile del suo passaggio. Spaccare con le proprie mani una tavola per affermare la propria presenza, scolpire un’impronta sperimentando una tecnica d’arte quasi sconosciuta, fatta di emozioni, istinto e passione.